Tè a Roma

Essendo il quartier generale di Teinomani situato a Roma, scrivo qui qualche riga su dove ci riforniamo di foglie e attrezzature:

Castroni:

Castroni è una catena di negozi di prodotti coloniali, e chi abita a Roma molto probabilmente lo conoscerà già. Il più grande è quello in via Cola di Rienzo, che ha un discreto assortimento di tè da varie parti del mondo. C’è da notare però che i tè di marca Castroni che vendono sono tutti tè aromatizzati (alla frutta al cioccolato, ecc…) e il resto sono tè di marca che spesso non sono proprio convenienti.

Per questo, il Castroni che preferisco è quello di via Flaminia (a 100 metri dalla fermata Flaminio della Metro A), che ha anche un suo sito: www.milledelizie.com. E’ senza dubbio il castroni con la scelta più variegata di tè in foglie, complice il fatto che è l’unico Castroni che importa direttamente i tè e li vende sotto il suo marchio. Oltre a una vasta scelta di tè aromatizzati, tisane e miscele, ci sono tanti tè puri da tutti i principali paesi di produzione, con tutti i nomi famosi, quali darjeeling, assam, yin zhen, tie kuan yin, longjing, sencha, bancha, matcha, genmaicha, russian caravan (per dirne solo quelli che mi saltano in mente ora). È qui che ho comprato la maggior parte del mio tè per un periodo. Sono anche ben forniti di infusori, teiere, bollitori e filtri.

Per un bevitore alle prime armi questo Castroni è una benedizione, con una selezione fantastica e prezzi più che ragionevoli.  Non mancano però degli apetti migliorabili. Ad esempio: i loro tè sono disposti su scaffali, in bustine di plastica trasparenti, che da una parte permettono di vedere le foglie, ma sono terribili per la corretta conservazione del tè, che dovrebbe avvenire sempre in contenitori ermetici e al riparo dalla luce. Inoltre le indicazioni della quantità per tazza e temperatura dell’acqua sulle etichette a volte ci sono e a volte no.

 

Negozi cinesi:

in tutti i negozi cinesi d’italia è possibile trovare del tè senza pretese, ma a Roma ce n’è uno che merita attenzione: Xin Shi, che si trova in Via Carlo Alberto (tra Piazza Vittorio e Santa Maria Maggiore). Tra i vari tè “da battaglia” si possono trovare delle vere specialità: il longjing che ho comprato da loro è il tè più buono che abbia mai provato (ed è anche vero che per 75 grammi lo fanno pagare 15€…). Sempre a Xin Shi si può trovare dell’ottimo vasellame: tazzine da 10 cl a 80 centesimi, teierine a 4 euro, gaiwan a 3 euro e 50… un affare.

 

Bibliotèq

Ora, senza nulla togliere a Castroni, devo dire che Bibliotèq, questo negozietto di pochi metri quadri in Via dei Banchi Vecchi, è a tutto un altro livello, e nel parlarne sarò un po’ parziale. Ma date un’occhiata al sito (dove trovate anche la carta dei tè disponibili) e capirete. Tutti i tè sono conservati in barattoloni dietro il bancone e sono venduti a peso. Sia se siete in cerca di un tè specifico, sia se non avete idea di che tè volete, il gentilissimo padrone (o le gentilissime ragazze) vi farà vedere il tè, annusarlo, risponderà a tutte le domande che avete prima di decidere se comprarlo. Da un paio di mesi sono disponibili alcune specialità del raccolto 2011. Un’altra cosa che adoro di questo negozio è che su tutte (o quasi) le etichette sono presenti delle informazioni dettagliate sui tempi d’infusione, la quantità di tè da usare (in termini di grammi per litro) e la temperatura dell’acqua. Sicuramente Bibliotèq è la mia prima scelta per rifornirmi di foglie. C’è anche una bella scelta di teiere, filtri, tazze, scatole e scatoline. Il termometro ad alcool per la temperatura dell’acqua è stato un bell’acquisto che ho fatto qui.

Non è molto, ma per ora è tutto, chi avesse altri negozi di tè della capitale da consigliare è pregato di farlo senza indugio 😛