Posti di tè a Napoli

Uno dei problemi  tipici del teinomane viaggiatore è che quando finalmente hai un paio di posti di fiducia in una città… E’ ora di andare via. Così lasciando Roma e venendo per alcuni mesi qui a Napoli mi sono trovato a osservare con preoccupazione le mie scorte diminuire pian piano.

Il fastidio maggiore che mi capita quando chiedo di “negozi di tè” è l’avere indicazioni su “erboristerie”, in cui magari entri e hanno tra il karkadè e la radice depurativa il barattolone con scritto “tè verde – fa bene alla salute”. Immaginerete quindi il piacere nel passeggiare per la Spaccanapoli e scoprire “… Qualcosa di tè”.

Il locale prometteva bene con tutti quei bei barattoloni sigillati pieni di foglie profumate. I tè che sfoggiava mi sono sembrati mediamente con un prezzo più alto di quelli già visti a Roma, ma la cosa era compensata dal fatto che erano mediamente di categorie più pregiate di tè. Il peso minimo è 100 grammi,  tranne per i più costosi, per i quali si può acquistare 50 grammi.

Ho assaggiato tre tè, e di tutti e tre ho avuto una ottima impressione!
Il primo è un Jasmine Tea, su cui sono sempre molto critico perché è stato uno dei miei primi amori. E’ un Bancha Fiorito, un verde giapponese scented. Ha un’odore molto intenso e dolce, che si riflette nel sapore. Così dolce che mi ricorda quasi una nota da “chewing gum”, senza metterci zucchero. Lo raccomando a chi inizia a bere i primi tè senza zucchero (anche se non è il mio stile di bevuta).

Molto buono l’oolong! Si chiama Jade Wulong ed è ossidato al 30% e ricorda vagamente il Tie Guan Yin. Ha un sapore molto leggero, e infatti la confezione consiglia dosaggi decisi (4g x 250 ml di acqua e 3 minuti di infusione).

Dono napoletano

Ma veniamo alla chicca! Uno dei suoi tè più curiosi che ho visto durante la visita in negozio è un tè giallo cinese. Si chiama Meng Ding Huan Ya, e regge benissimo gli 80°. Ha un gusto delicato, ci ho trovato qualche nota che mi ricordava l’oolong, senza averne ovviamente il sapore. L’infuso ha un colore quasi paglierino, l’odore è molto buono e molto leggero. I tè gialli sono sempre diversi nella mia esperienza gli uni dagli altri e questo non fa eccezione.
Le foglie sono intere e molto eleganti una volta aperte, come potete vedere in foto (pardon per la scarsa qualità).

Foglie aperte dopo la prima infusioneInsomma una visita di cui non mi sono pentito, e certamente il mio punto di riferimento per Napoli. E voi? Avete esperienze su posti da consigliare in zona?

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