La menta ed il tè

Un altra cosa che cerco di non farmi mai mancare a casa  (oltre al tè) è un vasetto con una piantina di menta.

E’ stato un approccio un pò particolare per il mio gusto ma sicuramente anche mlto piacevole.  Ricordo il cuoco, in un ristorante dove lavorai, che d’estate per sopportare le temperature della cucina e dissetarsi per bene preparava delle belle bottiglione di infuso di limone, menta e zucchero che ci dava energia a volonta.

Un giorno, al posto del solito infuso, fece lo stesso con un tè nero che si riportò dal Marocco (mi son scordato di dirvi che è di origine marocchina). Mise a bollire l’acqua dove buttò ad infondere il tè  (una sorta di gunpowder, credo, perchè era un tè a palline nere piccolissime) e delle foglie di menta, poi lo lascio li qualche minuto. Infine, filtrato in una bottiglia di vetro, ci mise dentro un paio di rametti di menta e lo lasciò li a raffreddare.

 

 

E’ stata una cosa buonissima, davvero dissetante e anche col limone non era niente male… con le temperature in cucina non potevo chieder di meglio… tanto che subito dopo mi regalo’ una busta di quel tè e un vasetto in cui aveva trapiantato la menta di casa sua (che ancora conservo stretta perchè emana un odore fortissimo rispetto a quelle che si trovano spesso)…

Da lì ecco che d’estate (e qualche volta, anche se di rado, d’inverno) mi preparo delle belle tazze col tè nero dell’occasione e la mentina che tengo sul balconcino. Buonissimo anche caldo ma se il tempo c’è me ne preparo anche un po di più che metto da parte e bevo con calma.

Che dire, ve lo consiglio assolutamente soprattutto se vivete nelle grandi città dove l’afa d’estate diventa molto pesante…..

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