L’acqua per il tè

Una cosa che si può scoprire bevendo tè è non tutte le acque sono uguali. Qualcuno potrà pensare che è esagerato stare lì a discriminare l’acqua, che è una cosa da snob che si atteggiano a sommelier. INVECE NO. VE LO ASSICURO.

Una prima cosa che ho notato è la differenza tra l’acqua dei rubinetti di Roma e l’acqua del mio paesello natale, che si trova nelle valli d’abruzzo.

Bollendo la mia acqua abruzzese, si formavano delle piccole macchie di calcare sul fondo del pentolino, e questo si notava solo dopo diverse volte che usavo lo stesso pentolino senza lavarlo bene.

L’acqua della capitale invece comincia a incrostare la pentola anche dopo la prima bollitura. Non solo, il calcare forma delle placche sulla superficie dell’acqua e la fanno sembrare sporca. Queste placche si tingono con il tè e rimangono ben visibili sulla parete della tazza quando è vuota. Non vi dico poi per pulire il bollitore che dopo qualche utilizzo aveva il fondo che sembrava foderato di intonaco.

Ciò è dovuto al fatto che l’acqua di Roma contiene molti sali minerali, e pertanto è, per usare un termine tecnico, dura.

Aldilà di tutti i presunti effetti dell’acqua dura, ci interessa il fatto che, usandola per infondere il tè, produce un risultato peggiore sia a livello estetico, sia a livello di sapore. Potete controllare con facilità la durezza media dell’acqua del vostro comune a questo indirizzo.

“Ok”, direte, “in un bicchiere d’acqua del rubinetto di casa mia c’è più calcio che nelle osse di mia nonna, che, poverina, ha l’osteoporosi. Qual è l’alternativa?” Ok, prima di tutto assicuratevi che vostra nonna assuma regolarmente degli integratori di calcio; per rispondere alla domanda: l’alternativa più ovvia è l’acqua in bottiglia. Anche le acque in bottiglia non sono tutte uguali, però. Alla luce di quello che sappiamo, cercheremo un’acqua minerale con il meno possibile di sali minerali. Possiamo riuscirci leggendo le etichette delle acque al supermercato e scegliere quella che ha il residuo fisso più basso. Vi assicuro che anche io mi sento scemo a spulciare le bottiglie di acqua al supermercato, ma ne vale la pena. Per quanto mi riguarda le più “leggere” che ho trovato sono, in ordine, la Sant’Anna (fonte Rebruant), la Levissima e la Santa Croce. Rispettivamente hanno 22,3, 80,5 e 173,3 milligrammi per litro di residuo fisso.

Yeah baby

Non vi dico di fidarvi ciecamente di me, perciò vi invito a testare in prima persona: provate a fare due tè identici cambiando solo l’acqua. Fate una tazza con l’acqua del rubinetto e un’altra con la vostra acqua minerale con un basso residuo fisso. Sentite la differenza?

Nella mia esperienza, i tè che più di tutti beneficiano di un basso residuo fisso sono i Pu-erh, i bianchi e i verdi più delicati.

Per concludere, due piccole note:

  • Le brocche tipo Brita non vanno bene per ottenere acqua per il tè. L’anno scorso andi ne aveva comprata una, colmo di speranza di risparmiare i soldi e la fatica di comprare sempre acqua minerale. dopo qualche tazza però ci siamo accorti che l’acqua della brocca era persino peggiore di quella del rubinetto: veniva fuori del tè salato! Da quello che ho capito, queste brocche “purificano” l’acqua aggiungendo dei sali particolari, che vanno a intaccare il sapore dell’acqua, specie se poi la si riscalda. Un altro tipo di filtri per l’acqua di rubinetto, che in teoria sarebbe più efficace, sono quelli a osmosi inversa. Io non ho avuto modo di provarli, anche perché sono piuttosto costosi.
  • Giusto una precisazione tecnica: la durezza e il residuo fisso dell’acqua non sono la stessa cosa. La durezza indica la concetrazione di sali di calcio e di magnesio, principalmente, e si misura di solito in gradi francesi mentre il residuo fisso si misura in mg/L e indica il peso di tutto quello che rimane dopo che l’acqua è stata fatta evaporare in una capsula di platino, solitamente a 180° C. Quando è possibile, quindi, è meglio controllare il residuo fisso piuttosto che la durezza, perché uno implica l’altro ma non viceversa.

6 thoughts on “L’acqua per il tè”

  1. Ciao Morgan,
    che bello rileggerTi/Vi! 🙂
    Hai perfettamente ragione,l’ acqua è essenziale per il tè.

    Oltre la Levissima,S.Anna (la S.Croce da me non si trova),l’acqua S.Bernardo va bene?hai mai provato con quest’acqua?
    Non ricordo il suo residuo fisso,ma non credo che sia alto.

    Curiosità: che bollitore usi?con la temperatura come fate?

  2. Ciao Francesca, grazie per il commento!
    vediamo… la S. Bernardo non penso di averla mai vista… ma da quello che mi dice google sembra che abbia un residuo fisso davvero basso (intorno ai 35 mg/L) perciò penso che sarebbe perfetta.

    Il mio bollitore lo comprai in Irlanda. È un bollitore elettrico della Cookworks. Ho speso un po’ di più del minimo indispensabile per averlo con queste caratteristiche:
    – la resistenza (la serpentina che scalda insomma) è “nascosta” nella base.
    – la base è libera di ruotare a 360°
    – (il più importante) il bolitore è d’acciaio. FAcilissimo da pulire. ho visto dei bollitori di plastica con l’interno tutto ingiallito che non si riusciva a pulire. molto meglio l’acciaio.

    Per la temperatura ci arrangiamo con termometri esterni, anche se so che esistono bollitori col termometro integrato. Per ora ti risparmio i dettagli perché probabilmente questo sarà il tema di un prossimo articolo 🙂

    E tu? Usi il bollitore&termometri?
    Ah! alla fine ci sono stato al negozio Tè&Teiere! Molto carino! anche su quello c’è molto da dire ; )

    1. Ciao Morgan,
      inizialmente ho iniziato col pentolino ,poi mi sono equipaggiata di termometro e di bollitore col fischio.
      Non era per niente comodo…
      Con pochi spicci in Francia (lì come in Germania e Inghilterra ne trovi davvero a bizzeffe,in tutte le foggie e per tutte le tasche),ho comprato un semplice ma carino bollitore elettrico della Philips.
      Aveva la base ruotante a 360° e la resistenza nascosta ma era di plastica.
      Scopro che esistono bollitori col termometro.
      Dopo “lunghe ed estenuanti” ricerche (:) ),scopro questo bollitore (che quando lo cercavo costa davvero tanto):
      http://www.amazon.it/Devil-Bollitore-Aquagrad-selezione-temperatura/dp/B000UTO3LS/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1323800298&sr=8-1
      ma sono indecisa.
      Andando su siti esteri,mi so fatta l’idea che abbia difetti di progettazione e/o fabbricazione.
      Alla fine, opto per questo che costava pure decisamente molto meno e poi è Russell Hobbs,mica pizza e fichi! :):
      http://www.idealo.de/preisvergleich/OffersOfProduct/1905193_-thermo-select-wasserkocher-15066-56-russell-hobbs.html

      Avrei speso molto meno e risparmiato tempo e goduto subito di tè alla giusta temperatura se avessi saputo prima della loro esistenza!!! 🙂

      1. Ciao!
        Io in sicilia per ora l’acqua migliore che ho trovato è l’acqua Geraci. Non troppo basso, ma il meglio in circolazione… E pure più cara della S. Anna che compro a Roma.
        La mia tecnica oramai è che col termometro ad alcol ho calcolato il momento giusto per spegnere il bollitore e versare. Se non ho preriscaldato la teiera per pigrizia, usualmente lascio scaldare dieci gradi in più del dovuto e di norma funziona alla perfezione per raggiungere quanto mi serve. Non è il metodo più comodo, ma funziona!

  3. Ciao morgan,
    un’altra acqua molto leggera è la LAURETANA. Praticamente non lascia residui calcarei nel bollitore.
    0,44 °F la durezza.
    Imbarazzante :-))
    Io la trovo alla Pam.

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