Castleton Moonlight, first flush 2012

Quello che condivido oggi è un piacere da novizio. Oggi a casa è arrivato dall’India un piccolo ordine di tè Darjeeling first flush 2012. All’inizio di questo mese ero incappato nel sito di Thunderbolt Tea, un esportatore di tè con sede proprio a Darjeeling, che aveva già cominciato a vendere il primo raccolto. Incuriosito, e rassicurato dai pareri positivi in /r/tea ho deciso di dare l’addio a un po’ del mio denaro, spedirlo nel subcontinente indiano e attendere fiducioso un pacchetto che avrebbe contenuto 200 grammi divisi nei tre tè seguenti:

  • Turzum SFTGFOP1 Clonal Delight
  • Castleton Moonlight
  • Arya Pearl

I primi due sono classici tè neri Darjeeling mentre l’Arya Pearl è un tè bianco.

Il primo che ho voluto assaggiare è stato il Castleton. Conoscevo già questo nome. il tè prodotto nel giardino Castleton è famoso per un gusto particolare che sarebbe dominato da note moscate. Curioso di capire cosa fosse questo sapore moscato ho aperto la busta sigillata.

 

La zaffata di profumo che ne è venuta fuori mi ha quasi dato la pelle d’oca. Le foglie secche di questo tè hanno un profumo fortissimo, che mi ricordava il profumo di quelle d’ulivo, misto a note di fieno e basilico, il tutto corredato da altre fragranze che il mio naso non è riuscito ad analizzare ma solo registrare come “BUONISSIMO”. Adesso invidio tutti i proprietari di bitteghe di tè che hanno il lusso di aprire tutte le confezioni di tè appena arrivati dalle varie parti del mondo!

Dicevo che si tratta di un piacere da novizio perché non avevo mai assaggiato un tè così vicino al momento della raccolta. Ci ero andato vicino, un paio d’anni fa, quando il buon Giepi portò del first flush 2010 dal suo viaggio autunnale nel darjeeling, o quando quella stessa ebbi la fortuna di  trovare un favoloso raccolto di Longjing di quell’anno in un negozio cinese. Quello che ne traggo è che il tè deperisce MOLTO facilmente, e che un tè che sembra piatto e poco appassionante può stupire con fragranze travolgenti se gustato a ridosso del raccolto. È decisamente un buon investimento cercare di ottenere il tè raccolto il più recentemente possibile.

Torniamo al nostro profumatissimo Castleton che è protagonista della prima vera e propria degustazione documentata su questo sito (ma dico io… una anno per cominciare a parlare di tè… :P).

Metodo d’infusione: l’ho preparato con il metodo che (mi sembra) estrae meglio gli aromi del tè, ossia in un gaiwan. L’ho infuso per 2 minuti a 85-90°C senza palline o infusori, e l’ho filtrato al termine dei due minuti. Il mio gaiwan è da 150ml. Ho abbondato un po’ e ho usato 2 grammi di foglie.

Ecco qualche foto. Purtroppo la qualità della fotocamera e l’illuminazione della stanza hanno sfalsato un po’ i colori.

Le foglie secche. Notate che il Darjeeling è classificato come un tè nero. Vedete invece come sono verdi le foglie?

…e la fine dell’infusione

 

e l’infuso, o “liquore”

Il colore dell’infuso non era niente di speciale. Quello che fa la differenza è il profumo. Tutta la cucina era inondata di questa fragranza delicata. Il sapore dell’infuso era distintamente dolce. Un non meglio definibile aroma di fiori e un tocco di tostato mi hanno accompagnato per tutta la tazza. Il finale persiste a lungo dopo aver finito la tazza. Queste foglie sono preziose e potenti, e hanno retto benissimo una seconda e una terza infusione, entrambe inaspettatamente aromatiche.

Proverò al più presto gli altri due tè. Prima però devo smaltire la sbornia di caffeina che mi ha provocato questo. spero che gli altri teinomani si vogliano unire e aggiungere le loro impressioni.