Cos’è teinomani

Teinomani è un blog sul tè, scritto da tre coinquilini (andi, Giepi, morgan) che da qualche anno stanno esplorando questo mondo a colpi di infusioni e teiere.

Il nome
Quando stavamo pensando a che nome dare al blog, Giepi ha avuto un piccolo colpo di genio (forse il primo della sua vita) suggerendo che “teinomani”, oltre che essere una parola italiana, suona anche un po’ giapponese. Morgan (che studia giapponese) si è trovato d’accordo e si è messo a spulciare dizionari per retro-attribuire un significato giapponese a questa parola.  Fondamentalmente possiamo scomporla in “tei no ma ni” e vorrebbe dire “nel ma del tei“… ci rimaneva da trovare dei vocaboli adatti che si leggessero tei e ma, e saremmo stati a cavallo.
Alla fine la scelta è caduta su 艇 tei che vuol dire barca, barchetta; e 間 ma pausa, intervallo (間, tra l’altro, viene più comunemente letto aida).
Massimo Raveri, nel suo libro “Itinerari nel sacro – l’esperienza religiosa giapponese” dedica un paragrafo al concetto di ma:

Ma 間 è uno spazio libero fra più cose, è un intervallo neutro fra più avvenimenti. È un vuoto che separa e che contemporaneamente unisce per le implicazioni di immagini, di gesti, di parole e di suoni che sottintende. È una lettura fra le righe. È un nulla percepito come una virtualità creativa per l’immaginazione. In un quadro, sono le nebbie con cui il pittore vela i dettagli di un paesaggio per lasciare a chi guarda la libertà di inventarne altri, sempre nuovi e diversi. Nella musica tradizionale, importante quanto le note è la pausa che le separa e che evoca risonanze. […] In un discorso fra amici cari, ma è il tempo del silenzio, ma anche di una più intima intesa, di una completa comunicazione; è l’intraducibile sensazione di essere all’unisono. In questa tradizione culturale, la meditazione del monaco zen si svolge davanti a un muro spoglio, perché il fissare pacatamente il vuoto lo aiuti a riprodurre in sé l’annullamento del pensiero e predisponga la sua mente ad intuire l’improvvisa pienezza del significato dell’illuminazione.

Quindi Teinomani vuol dire “[al]la pausa della barchetta”, lavorando con la fantasia, possiamo accostare questa immagine al mondo del tè che stiamo esplorando, e a questo blog. Teinomani è uno spazio libero tra più cose, un intervallo neutro tra più avvenimenti in cui noi (talvolta in compagnia) saltiamo a bordo della nostra barchetta ed esploriamo fiumi, laghi, fiordi, mari di tè.

A parte le pippe poetiche, cercheremo di condividere quello che abbiamo imparato in questo paio d’anni, e fare lo stesso con le cose che impareremo mano a mano che andiamo avanti col blog. Speriamo di trovare altri teinomani disposti a condividere, consigliarci e imparare insieme a noi. Non abbiate paura a commentare!